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lunedì 4 giugno 2012

Possono gli alberi con le loro radici attutire gli effetti dei Terremoti ???

Dopo quanto è successo in Emilia, non bastasse il ricordo dell'Aquila, ci siamo riscoperti nuovamente un paese ad alto rischio sismico ed idrogeologico, il nostro territorio in conclusione non è sicuro come credevamo.

In questi giorni ho letto diversi articoli sulle norme anti-sismiche e di come le costruzione debbano reagire alle vibrazioni di una scossa di terremoto.

Ovviamente la distruzione dipende molto dal grado di intensità della scossa, non è infatti possibile paragonare delle piccole scosse al cosiddetto "terremoto perfetto".

Personalmente, non essendo un ingegnere o studioso della materia, non conosco bene i dettagli delle norme anti-sismiche, ma mi sono chiesto se le radici degli alberi, nel caso di scosse medio-piccole, possano assorbirne le vibrazioni e da così attenuarne gli effetti.

Ho cercato a lungo su internet, ma non ho trovato alcun riferimento e/o studio sull'argomento...

Forse il mio ragionamento è da quinta lementare, ma vorrei veramente saperne di più.

Le radici ramificando affondano nel terreno, lo trattengono, diminuendo così il rischio di frane e smottamenti. Alcuni alberi hanno ramificazioni che scendono nel suolo fin oltre 10 metri di profondità (ben poca cosa rispetto ad un sisma con epicentro a diversi KM nel sottosuolo).

Ma che grado di resistenza offrono ???

Questo non saprei dirlo ma ad esempio se il  DISBOSCAMENTO porta come conseguenza l'aumento del rischio di frane, nel caso di un terremoto, gli effetti sarebbero ben più gravi.

Mentre l'eventuale RIMBOSCHIMENTO  porterebbe vantaggi immediati contro EROSIONE, DESERTIFICAZIONE, VALANGHE E INONDAZIONI.

Probabilmente l'eventuale beneficio degli alberi nell'assorbimento delle vibrazione di un terremoto deve essere molto basso da non venire preso in considerazione, o addirittura inutile.

Ma la domanda rimane: gli alberi possono contribuire a diminuire i danni di un eventuale terremoto ???






3 commenti:

  1. Il concetto di base non è se gli alberi possono fermare i terremoti, ma eventualmente mitigarne gli effetti nel caso di scosse di media-piccola entità.. Ad esempio una casa circondata dal verde ha le stesse vivrazioni di una casa circondata da asfalto e cemento ??? Io penso che un minimo le radici assorbano una parte delle vibrazioni e quindi la casa circondata dal verde avrebbe scosse di minore intensità.

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  2. No, l'albero non fa differenza, si muove insieme a tutto il resto. Un terremoto in pratica è come un'onda nell'acqua. E gli edifici (e gli alberi) sono come barche sulla superficie. Esistono tre modi per ridurre i danni:
    1. evitare che gli elementi che costituiscono l'edificio si scolleghino gli uni dagli altri. Facciamo l'esempio dei famosi capannoni, chiaro che se le travi sono solo appoggiate sopra una mensola, il movimento degli elementi gli uni rispetto agli altri può spostarli abbastanza da fare uscire la trave dall'appoggio e farla cadere. Se la trave fosse imbullonata al pilastro l'insieme sarebbe molto più solido. E perché non sono imbullonate? Perché cosa meno.
    Ovviamente è ancora peggio per edifici fatti di mattoni o pietra, dove ogni singolo pezzo va per conto suo.
    2. usare elementi elastici. Il movimento causato dal terremoto viene in parte dissipato dal fatto che gli elementi riescono a flettersi senza spezzarsi. Per esempio il calcestruzzo (cemento + sabbia e sassi) notoriamente resiste bene al carico verticale, cioè al peso messo sopra ma si sbriciola se sottoposto ad una forza di taglio, mettendo una certa quantità di ferro come armatura interna si aumenta la resistenza al taglio, tanto più ferro, tanto più resiste al taglio. Quindi diventa critica la quantità di ferro e la qualità delle connessioni (dei ferri) tra elementi verticali e orizzontali. Il legno e l'acciaio si piegano fino ad un certo punto, inoltre gli elementi sono fissati gli uni agli altri in modo da formare un "unico" più omogeneo di quello degli elementi in cemento armato, quindi edifici con struttura il legno o in acciaio sono per loro natura "antisismici".
    3. usare dei contrappesi e/o dei pendoli (moolto pesanti) che si spostano in direzione opposta a quella impressa dal terremoto all'edificio, in questo modo neutralizzano parte della oscillazione. Un po' come gli equilibristi che camminano sulla fune. Si usano nei grattacieli.

    Esiste anche in teoria la possibilità di sospendere l'edificio su un sistema di molle e ammortizzatori, se no sbaglio l'hanno usato per certi rifugi anti-atomici tipo il Norad. Ovviamente non è una roba tanto comune.

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  3. Ah, una cosa fondamentale: non esistono edifici che resistono ad un terremoto SENZA DANNI. Gli edifici cosiddetti "antisismici" sono progettati per deformarsi proteggendo le persone, un po' come l'abitacolo delle automobili in caso di incidente. Ma il concetto è che tanto più il veicolo si deforma, tanta più energia disperde all'esterno evitando la penetrazione nella zona dei passeggeri. Negli edifici lo stesso, si scarica l'energia più uniformemente possibile su tutta la struttura in modo che si scassi tutto un poco ma nessuna parte ceda di schianto. Quindi si può solo aumentare il punto in cui l'edificio collassa completamente lavorando sugli aspetti che ho descritto sopra.

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