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mercoledì 25 agosto 2010

un mare di........PETROLIO (parte seconda)

Mentre la nave si avvicinava velocemente verso la petroliera. il Comandante manteneva costante il suo sguardo nel binocolo cercando di capire cosa stia realmente succedendo, dato che diversi elementi gli avevano creato dei forti dubbi.
Come mai la petroliera non lanciava segnali di aiuto,  a bordo poi non vedeva nessuno e tantomeno delle scialuppe, c'è sicuramente qualcosa che non quadra pensava; e inoltre c'era anche lo strano colloquio con l'autorità marittima che sosteneva come a loro non risultava nessuna petroliera o cargo da trasporto su quella rotta, ma, visto quanto affermava il Capitano, avrebbero allertato tre unità marittime che in un'ora circa sarebbero arrivate sul posto per un sopralluogo.
Che strana situazione rimuginava tra se e se, comunque ebbe un'idea, scese velocemente nella sua cabina a prendere la sua fotocamera, voleva filmare quanto stava accadendo.
Risalì di corsa e si posizionò nel miglior punto per poter osservare la scena, e da qui cominciò a riprendere.
All'improvviso, mentre la nave si stava avvicinando, notò dei gommoni neri che, da una certa distanza controllavano la situazione, e c'era  anche una nave che fungeva da base, visto che alcuni gommoni facevano da spola verso la petroliera.
Quasi contemporaneamente i gommoni notarono la nave del Capitano che si avvicinava velocemente verso la petroliera, e dopo alcuni secondi si udirono dei colpi, incredulo il capitano, dalla sua fotocamera aveva ripreso alcuni uomini che spararono in aria con dei mitra dei colpi di avvertimento.
Immediatamente il Comandante ordinò di fermare le macchine, chiamò il nostromo e gli disse di mettersi in contatto con le autorità per informarle di quanto stava accadendo e di accelerare il loro intervento.
Il nostromo non perse tempo, e subito richiamò l'autorita marittima, poi d'un tratto si sentì un secco boato,e solo a questo punto si capì cosa stava realmente succedendo, il boato non era altro che l'esplosione di una piccola carica di dinamite, la quale aveva aperto una nuova falla nella petroliera.
"Ora ho capito,la vogliono affondare", disse il Comandante ad alta voce, ma perchè si domandava, probabilmente quella doveva essere una NAVE DEI VELENI, che uomini senza scrupoli vogliono eliminare nel peggiore dei modi, ASSASSINI che vogliono uccidere il nostro mare.
Le autorità marittime, messe al corrente della situazione, lanciarono il codice rosso ed allertarono anche l'Aereonautica per un supporto aereo, tutto ciò con la massima priorità.
Il Comandante non si muoveva, con la sua fotocamera però riprendeva tutto quello che stava succedendo, ma nella sua mente cercava di capire cosa fare, se allontanarsi per evitare che la sua imbarcazione fosse oggetto di ritorsioni oppure aspettare l'arrivo dei Militari.
Mentre era assorto nei suoi pensieri, sentì dei una voce gridare dal megafono, si girò di scatto è vide l'arrivo di tre elicotteri seguiti da una decina di imbarcazioni militari tutte dirette verso l'imbarcazione madre, si sentirono diversi colpi di arma da fuoco, ma, fortunatamente il tutto si risolse in una decina di minuti, le forze intervenute erano troppo superiori, tutti gettarono le armi e si arresero.
Quando la situazione fu sotto controllo, una motovedetta raggiunse la nave per poter parlare con il Comandante, salirono a bordo due alti ufficiali, un tenente ed alcuni sottufficiali.
Il comandante si presentò e si mise a dispozione dell'autorità, così  mentre i due ufficiali superiori si intrattenevano con il Comandante, il tenente provvedeva ad interrogare l'equipaggio su quanto loro avevano visto.
Durante l'interrogatorio il nostromo disse che tutto quello che volevano sapere era registrato nella fotocamera del Capitano che aveva ripreso tutto, il Tenente allora corse dai suoi superiori per informarli, ma, quando arrivò, vide il generale che  stava già visionando la fotocamera, quindi tornò agli interrogatori.
Dopo aver visto il filmato il Generale disse:" La ringrazio di tutto quanto, questi banditi non la faranno di certo franca", si fermò per un attimo poi riprese:" Certamente questa non deve essere stata la loro prima missione di questo tipo, chissa quante altre navi dei veleni giacciono giù in fondo a questo mare, queste sono organizzazioni mondiali lei lo sa??", domandò il generale.
Il Comandante era curioso di saperne di più, allora chiese cosa intendesse dire, il generale si accese una sigaretta, sospirò un paio di boccate e poi disse:" Abbiamo arrestato cinquanta uomini:15 italiani, 22 russi, 6 albanesi e alcuni scandinavi, inoltre abbiamo trovato sulla nave madre attrezzature militari e rapporti sui fondali dell'affondamento in Inglese, Italiano e Russo. Vede ci sono uomini che per soldi farebbero qualunque cosa, per loro ormai L'INTERO PIANETA E' UNA DISCARICA. E noi oggi, anche grazie a lei, abbiamo vinto una piccola battaglia, ma è comunque un grosso passo avanti in questa guerra."
Dopo aver fatto tutte le operazioni di rito i militari si congedarono e risalirono sulla loro motovedetta, permettendo così al Capitano di poter riprendere il suo viaggio.
Tutto era tornato tranquillo a bordo, certo la tensione era stata tanta, ma ora tutto era risolto, sicchè ora c'era soprattutto un gran bisogno di dormire; anche se il Capitano era rimasto profondamente colpito da quello che il generale gli aveva detto, il mare come una discarica è una coltellata a freddo per chi, il mare, lo ama.
Come si può fare questo, pensava, se noi UCCIDIAMO IL NOSTRO PIANETA, UCCIDIAMO NOI STESSI, cosa lasceremo mai hai nostri figli, smog al posto dell'aria, veleni al posto del mare, l'uomo deve avere la forza di fermarsi e ragionare, cambiare modo di pensare e soprattutto tutelare questo bellissimo mondo fatto di mille colori.
Poi prese la sua agendina e scrisse:"IL PROGRESSO E L'ECONOMIA NON POSSONO GIUSTIFICARE CERTI COMPORTAMENTI, E' ORA DI CAMBIARE STRADA, IL PIANETA NON CI SOPPORTA PIU', SAPPIAMO SOLO DISTRUGGERE QUESTO BELLISSIMO PARADISO CHE E' IL PIANETA TERRA".
Dopo aver posato l'agendina, la stanchezza prese il sopravvento, chiuse gli occhi e comiciò a navigare nel grande mondo dei sogni.

PS:ogni riferimento a persone, cose e luoghi è puramente casuale, e solo un altro modo per tutelare il nostro pianeta.                                       

1 commento:

  1. Spero che abbiate la pazienza di leggere questo racconto, in cui il personaggio principale è il Mare, che deve essere tutelato da quegli assassini che vorrebbero trasformarlo in una lurida pattumiera.
    COME IL COMANDANTE, ANCHE VOI DOMANDATEVI CHE MONDO LASCEREMO MAI AI NOSTRI FIGLI..........

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