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Evasione Fiscale

ANCHE IL CITTADINO DEVE PARTECIPARE ALLA LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE RICHIEDI SEMPRE LO SCONTRINO E/O RICEVUTA FISCALE, E' UN TUO DIRITTO!!!

Lettori fissi

martedì 11 ottobre 2011

Io non compro da chi non emette lo scontrino fiscale (la lotta all'evasione fiscale fatta dai cittadini onesti)...






Per fermare i cosiddetti "furbi", cosa può fare oggi il cittadino medio???


Come partecipare attivamente alla lotta all'evasione fiscale e alla tutela sulla sicurezza dei prodotti acquistati???

La risposta è un'operazione semplicissima: RICHIEDERE SEMPRE LO SCONTRINO FISCALE.....


Sono pronto già ad accollarmi tutte le critiche del caso, riguardo i piccoli negozianti, lo sperpero e quant'altro...

Ma non si può negare che una grande parte dell'evasione fiscale riguardi l'ormai FAMIGERATO scontrino (e/o ricevuta), miliardi di euro di IVA evasa, senza tener conto della cosiddetta MERCE A NERO....

Ma quale è nei fatti la CORRELAZIONE TRA L'EMISSIONE DELLO SCONTRINO E LA MERCE VENDUTA A NERO???

Possiamo fare piccolo esempio: 
se un negoziante acquista con fattura 100 prodotti, a rigor di logica dovrà emettere 100 scontrini, altrimenti come giustificherà solo 50 scontrini avendo in inventario ad esempio ancora 20 prodotti in magazzino???

Consisterebbe in una palese evasione di 30 prodotti non scontrinati ( 50 venduti con scontrino, 20 non venduti, e gli altri 30 logicamente saranno stati venduti senza l'emissione di alcun documento fiscale), quindi il negoziante deve far corrispondere il numero dei prodotti acquistati con il numero dei documenti fiscali ed l'eventuale rimanenza in magazzino.....

Ma se il negoziante acquista 100 prodotti con fattura e 100 in nero, avrà materialmente 200 prodotti da vendere ma fiscalmente potrà emettere al massimo 100 scontrini, ossia della merce dichiarata, mentre l'altra cercherà di venderla senza emettere nessun documento fiscale...

A questa situazione occorre aggiungere alcune domande:

Ma la merce acquistata in NERO, e quindi NON RINTRACCIABILE, che provenienza può avere???

E nel caso di PRODOTTI ALIMENTARI chi ne giustifica oltre la provenienza, la qualità e gli standard Italiani anche in materia di PESTICIDI???

DA QUESTE PICCOLE E SEMPLICI CONSIDERAZIONI POSSIAMO CAPIRE CHE LO SCONTRINO E' ANCHE UN'ARMA DI DIFESA DA EVENTUALI MERCI AVARIATE, DANNOSE PER LA SALUTE, E CHE EVENTUALMENTE SIANO ANCHE IL RISULTATO DI LAVORATORI IN NERO E DI BAMBINI SFUTTATI COME MANOVALANZA A BASSO COSTO.....


PS: ammetto qualsiasi critica riguardo al semplice esempio che ho portato, ma nulla toglie al fatto che evadendo le imposte si tolgono soldi alla CULTURA, alla SICUREZZA, alla SANITA' e al futuro dei GIOVANI ormai mandati allo sbaraglio...













5 commenti:

  1. è giusto quello che dici "che evadendo le imposte si tolgono soldi alla CULTURA, alla SICUREZZA, alla SANITA' e al futuro dei GIOVANI ormai mandati allo sbaraglio.." se si attuassero altre metodi per il pagamento delle tasse e si riducessero per tutti e specie per le piccole imprese forse non ci sarebbe evasione...e staremo tutti meglio. Ciao Abbondanza Deta

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  2. Tutto giusto.
    Ma mi permetto di aggiungere una considerazione.
    Prendiamo il caso della Scuola.
    In teoria si tratta di una "azienda" che a fronte di determinati costi in stipendi e logistica produce diplomati e laureati.
    Ora, in un mondo ideale questa azienda dovrebbe puntare alla massima efficienza riducendo al minimo i costi compatibilmente con la massima qualità del "prodotto", cioè il livello di preparazione dei diplomati.
    Nel mondo reale la Scuola invece ha come "prodotto" i "costi", cioè esiste per garantire lo stipendio al numero maggiore possibile di dipendenti e il maggior numero possibile di appalti ai fornitori. E gli studenti che dovrebbero diventare diplomati? Da "prodotto" sono diventati il "costo", cioè non sono nemmeno più la scusa per l'esistenza del baraccone, sono diventati un incomodo. Levatevi dai piedi che abbiamo altro da fare.

    Questo esempio ti dovrebbe fare capire come e perché il meccanismo dello Stato che è sotteso al patto fondamentale col cittadino delle tasse in cambio di servizi, ormai è inceppato e la storia dello scontrino altro non è che una delle tante scintille che vedi schizzare dagli ingranaggi che si smangiano l'un l'altro.

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  3. A proposito: canone RAI, tassa non pagata da metà degli utenti, di questi 80% nel Sud. Intanto la RAI, per non saper ne leggere ne scrivere, pensa bene di fare un buco di bilancio di 150 milioni.

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  4. Che belle parole...conosci lo studio di settore ...come mai uno scontrino fiscale una volta in mano al cliente e' carta straccia?o meglio si studia per trasformarlo in lotteria premi ....perche' non puo' essere utilizzato fiscalmente....documentati ed avrai delle certezze ...

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  5. @ Augusto: l'idea di conservare gli scontrini per poi scaricarli dalle tasse lo vorrebbero in molti, per il resto secondo te la scusa degli studi di settore giustifica il non emettere lo scontrino fiscale ??? Non credo.

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